All’Orto botanico torna ‘Giungla’, la rassegna di arte contemporanea e filosofia

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Dopo l’edizione zero dello scorso anno, all’Orto botanico torna Giungla, il calendario di eventi che riflettono intorno al rapporto dell’uomo con la natura, l’ecologia e la sostenibilità.

La rassegna di arte contemporanea e filosofia inaugurerà domani (22 settembre) la sua prima edizione che si svolgerà fino al 25 settembre interamente fra le mura dell’Orto botanico, che proprio per questo si appresta a diventare, per la manifestazione, una sorta di “casa”. Quest’anno la Giungla che l’aps Shared office for the arts presenta è una Giungla Domestica. Una scelta quasi inevitabile e portata avanti con ferma convinzione, quella di riflettere sul tema dell’abitazione: dopo due inverni per lo più trascorsi in ogni parte del mondo, fra le quattro mura che sono diventate sì rifugio ma anche prigione.

“È stata illuminante la scoperta di un romanzo di fantascienza scritto negli anni Settanta da un’autrice italiana sconosciuta oggi a molti – racconta Irene Panzani, curatrice della rassegna -. Il libro si chiama proprio Giungla domestica e la scrittrice Gilda Musa, voce femminile nella letteratura fantascientifica dominata all’epoca dagli uomini. Alcuni avvenimenti e simboli ci hanno colpito per la loro attualità: il rimando a un mondo extraterrestre – forse al sogno di un’altra casa per noi umani, il telefono e la televisione come elementi di disturbo del quotidiano, le tecnologie dell’epoca sostituite oggi da cellulari e computer, gli esperimenti sulla sensibilità delle piante – tematica quanto mai attuale”.

Una rassegna, che si divide fra incontri, happening, esposizioni, performance e laboratori. A partire dall’esposizione multimediale – realizzata in collaborazione con la Çanakkale Biennial – Com’è bella stasera la mia giungla di vetro che sarà allestita dal 22 al 25 settembre all’interno dell’Orto Botanico e vedrà la partecipazione di cinque artisti e artiste italiani e internazionali e della piattaforma curatoriale Landescape, che presenteranno opere realizzate specificatamente per Giungla 2021.

Raziye Kubat vive e lavora a Istanbul, Turchia, è stata protagonista di diverse mostre personali e ha preso parte a numerose mostre collettive sia nel Paese che all’estero. È interessata a esporre i suoi pezzi in contesti concettuali diversi attraverso pratiche sperimentali, e presenterà tre opere video ispirate alla giungla e alla vita in lockdown: Musings, Night Flight e Night Flight – Text. Luca Leggero è un artista newpost qualunque media, un musicista avantrock, un ingegnere duttile. Realizza siti web, stampe, sculture, video, esplorando la dissoluzione dei cosiddetti nuovi media nella nostra vita quotidiana. È il fondatore del collettivo multimediale Mais e fa parte della redazione della casa editrice di libri d’artista Atypo.org. A Giungla 2021 presenta l’installazione Home Bubble, una riflessione sulle case reali e virtuali che abitiamo.

La ricerca di Guido Segni si concentra principalmente sull’(ab)uso quotidiano di Internet, il suo lavoro è caratterizzato da gesti minimi sulla tecnologia che combina approcci concettuali con un tradizionale atteggiamento hacker nel rendere le cose strane, inutili e disfunzionali. Cofondatore di Les Liens Invisibles, nel tempo libero codirige la Green cube gallery, insegna e dirige l’immaginario Reframed lab. È presente all’esposizione con My Heart Will Go Online (for a year) in collaborazione con Amerigo Mariotti, un progetto che sarà visibile online anche dopo Giungla. Eda Sütunç combina tecnologie in via di sviluppo e strumenti moderni ispirati agli ideali di industrializzazione e meccanizzazione, per esplorare il significato di genere, cultura, razza e umanesimo con lo scopo di promuovere un dialogo tra arte performativa, video, scultura e suono. L’artista di origine turca, ha partecipato a mostre in Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Serbia, Turchia e negli Stati Uniti e le sue opere figurano in diverse collezioni. A Lucca presenta l’installazione interattiva Disappearing bodies.

Tatiana Villani segue una poetica che si esprime in modo rizomatico utilizzando diversi linguaggi – dal disegno alla scultura, dal video all’installazione – dove il mezzo è sempre subordinato all’idea. Per Giungla 2021 ha realizzato l’installazione Germina, un microcosmo più che umano. Una costola dell’esposizione Com’è bella stasera la mia giungla di vetro saranno i due appuntamenti con la performance Ce qui reste de la mémoire, une partition pour le jardin della piattaforma curatoriale Landescape – composta da Anna Brussi, Giuseppe Calamia, Leonardo Ruvolo: mercoledì 22 e venerdì 24 settembre alle 21. Nella performance, gli artisti giocano tra parole, movimento e suono, in una continuità che fa riflettere sul rapporto tra umano e non umano.

Il 23 settembre alle 18 sarà possibile incontrare e confrontarsi con gli artisti e le artiste in occasione dell’appuntamento Ma è davvero necessario? Incontro con gli artisti. Per accedere all’esposizione e agli eventi di Giungla 2021 è necessario il green pass e la prenotazione tramite il sito Eventbrite. La partecipazione ai laboratori per bambini e alle performance di Landescape è gratuita, l’accesso all’esposizione e agli altri eventi ha il costo di 3 euro esibendo all’ingresso la prenotazione.


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