C’è una nuova pandemia in tv. Arriva Y: L’ultimo Uomo

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Nel secondo anno di pandemia da Covid-19, il cinema e la tv sono diventati veri e propri narratori e sceneggiatori della triste realtà che stiamo vivendo. Prima erano solo dei semplici precursori, idealizzando società e governi distrutti da un virus pericoloso a cui non esiste nessun vaccino. Oggi, quel futuro così lontano e irrealizzabile è diventato qualcosa di concreto. Gli esempi si rincorrono in lungo e in largo. Come Songbird, film che racconta delle misure adottate per una mutazione letale del Covid e di un mondo al suo quarto anno di lockdown totale. Oppure come la serie Sweet Tooth di Netflix dove i bambini hanno fatto un balzo evolutivo dopo l’esplosione di un virus. Senza dimenticare l’esperienza italiana di Anna di Niccolò Ammaniti. A questo panorama si unisce anche Y: L’ultimo Uomo.

La serie tv che è arrivata in America dallo scorso 13 settembre sul network della F/X, lo stesso che trasmette il franchise di American Horror Story, in Italia dal 22 settembre è un’esclusiva di Disney+. Il colosso dello streaming, infatti, acquisisce i diritti di trasmissione della serie. In tv ogni mercoledì c’è un nuovo episodio, tranne per la prima settimana di programmazione in cui in streaming ci sono già i primi tre. Una serie tosta, cruda e violenta che racconta di un mondo dilaniato da un pericolo invisibile e dominato dal solo potere delle donne.

La storia dell’ultimo uomo sulla Terra, la trama della serie tv

La città di New York è desolata. È un cumulo di macerie e di corpi lasciati a marcire per le strade. Il giovane Yorick Brown si aggira silente in una metropoli che è lasciata in balia di se stessa. Sono passate appena tre settimane dal giorno in cui tutti gli uomini sono morti, lasciando le redini della società alle donne. Sono morti tutti a causa di una malattia di cui ancora non si conosce l’origine. Sono morti tutti, tranne Yorick. E forse, proprio lui e il suo DNA potrebbe dare una spiegazione a quanto è successo. Così si apre il primo episodio di Y: L’ultimo Uomo, per compiere poi un passo indietro di una settimana e cercare di delineare gli assetti e i protagonisti della storia.

Yorick, ad esempio, ha una sorella che è un paramedico e che ha una relazione con un uomo sposato. Entrambi sono figli della senatrice Jennifer Brown – con il volto di una superba Diane Lane -, e poi c’è l’Agente 355, una donna dall’oscuro passato che suo malgrado si trova in una situazione più grande di lei. La vita scorreva calma e paciosa, fino a quando il virus non ha distrutto ogni cosa, cancellando assetti politici, cancellando governi e strappando alla vita gli uomini, senza distinzione di razza e di età. I primi tre episodi (che abbiamo visto in anteprima) delineano un contesto in pieno movimento in cui la vicenda si sofferma molto di più sulle storie personali che sulla ricerca della verità. Ma siamo ancora all’inizio di questa folle avventura.

L’apocalisse del “sesso” forte

Sporca, tetra e disturbante. Questi sono gli aggettivi giusti per descrivere la serie disponibile su Disney+. In barba a tutta la logica possibile, Y: L’ultimo Uomo mette in scena un racconto di rara crudeltà in cui non ci sono né vinti e né vincitori, in cui sopravvive solo chi è il più forte. Ma cosa succede quando il mondo come noi lo conosciamo finisce in mano al “sesso” debole? Sfumate tutte le leggi contro la violenza sulle donne, tutti i MeToo e tutti i Time’s Up possibili e immaginabili, la ex senatrice Jennifer Brown si trova costretta a sbracciarsi le mani e cercare di tenere un unito un mondo che è letteralmente caduto a pezzi. All’inizio anche una donna forte e di potere come lei non riesce a stare al passo, ma causa forza maggiore deve mantenere i nervi saldi e regalare a tutti un faro di speranza, lì dove la speranza pare una luce in fondo al tunnel.

E la serie colpisce proprio per questo, perché con i suoi tempi estremamente dilatati, immagina come si può sopravvivere a una apocalisse e, soprattutto, come le donne possano stare al potere cercando di collaborare l’una con l’altra. Non mancano le schermaglie, non mancano i momenti di pura follia, ma per fortuna, prevale il buon senso. E tutte trovano un modo per convivere pacificamente. Almeno fino a quando non si scopre che Yorick è vivo, e non si riaccende in loro la speranza di poter riacciuffare la vita di prima.

Perché vedere Y: L’ultimo Uomo

La serie tv riflette sui problemi di oggi. Riflette su una società che potrebbe migliore e migliorarsi, se riuscisse a comprendere i propri errori. È una serie che racconta della forza dirompente della natura di fronte alla caducità dell’animo umano. È una serie horror che idealizza un futuro tossico, malato e perverso in cui sono scomparsi gli ideali di libertà e comunione. È una serie che mette ci mette in guardia da noi stessi e da un futuro distopico, in cui nessun Green Pass potrebbe essere di aiuto. Per questo motivo Y: L’ultimo Uomo è da vedere senza se e senza ma solo per comprendere quanto le donne da sole non possono dominare il mondo. Neanche l’uomo ci riesce. Soltanto unendo le forze si possono ovviare a tutti i problemi.

Prima della serie tv c’era l’omonimo fumetto

È una serie originale ma è basata su un fumetto creato da Brian K. Vaughan e Pia Guerra. Grazie a una storia così tesa e pungente – che rispecchia fedelmente la serie di Disney+ – e a disegni dal tratto molto particolare, la grapfic novel ha trovato molto successo tra il pubblico. Ha fatto la sua prima apparizione nel 2002 per concludersi poi nel 2007. Far diventare Y: L’ultimo Uomo una serie tv non è stato affatto facile. La realizzazione è stata travagliata e complessa.

I diritti sono stati acquistati dalla casa di produzione nel lontano 2017. Una prima sceneggiatura è stata affidata a Michael Logan, celebre per aver lavorato a Alien: Covenant. Ma, scritturato da Amazon per la realizzazione di American God, ha dovuto mettere in pausa il progetto per lasciarlo poi nel 2019. Nel 2020 è stato finalmente trovato un nuovo sceneggiatore e la serie si è finalmente concretizzata. All’inizio si era ipotizzato anche di un film al cinema invece di una serie tv. Il turbolento attore Shia LaBeouf era stato scelto per il ruolo di Yorick, ma a causa di un suo rifiuto anche in questo caso il progetto si è arenato almeno fino ad oggi.


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