CHRISTOPHER REEVE, CHI È SUPERMAN/ Non solo il Doodle: le sue vignette più famose

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Christopher Reeve viene celebrato oggi in tutto il mondo grazie ad uno speciale Doodle firmato da Google. Avrebbe compiuto oggi 69 anni il compianto attore americano e per l’occasione Big G gli ha voluto dedicare la sua home page con una vignetta davvero degna di nota. Già in passato numerosi artisti avevano disegnato Christopher Reeve, in particolare in occasione della morte avvenuta il 10 ottobre del 2004. E così che c’è stato chi l’ha disegnato come Superman mentre vola via su una sedia a rotelle, ma anche chi ha invece ritratto Reeve mentre spicca il volo abbandonando la sedia.

In un’altra vignetta si vede Superman alla tomba di Reeve con dei fiori in mano, mentre in un’altra ancora, si vede un Superman profondamente addolorato mentre legge la notizia della morte dell’attore americano sul quotidiano Daily Planet, commentando: “Era il mio eroe”. Bella anche la vignetta in cui si vedono alcuni dei supereroi più noti come Capitan America, Spider Man e Batman, recarsi alla tomba di Reeve commentando “Era davvero un super uomo”. Degna di nota anche la vignetta in cui si vede un ragazzo su una sedia a rotelle che dice “Era l’Uomo d’Acciaio. Aveva una visione incredibile. Ha usato i suoi poteri per salvare le persone. Niente poteva fermarlo. E penso che prima abbia recitato in alcuni film di Superman”. Infine una vignetta in cui si vede Reeve che arriva in paradiso e incalzato dall’arcangelo Gabriele sull’utilizzo delle ali, replica: “No grazie, preferisco camminare”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CHRISTOPHER REEVE, CHI ERA SUPERMAN, L’UOMO D’ACCIAIO È IL SUPEREROE MENO AMATO

Google ha dedicato oggi uno speciale Doodle al mitico Christopher Reeve, lo sfortunato attore americano che per primo interpretò Superman al cinema, e che rimase tetraplegico dopo una caduta a cavallo. Il supereroe con la “S” sul petto è senza dubbio uno dei più famosi nell’universo dei personaggi fantascientifici, ma non è il più amato… anzi. Da un’analisi recente realizzata dalla stampa americana, tenendo conto dei vari film usciti nel corso degli anni, quello di Superman sarebbe il franchise meno amato dalla popolazione a stelle e strisce.

L’analisi è stata effettuata in particolare da Money, sito inglese specializzato in economia, prendendo in esame le recensioni positive di Rotten Tomatoes (portale a sua volta specializzato che recensisce film ma anche serie tv e spettacoli), facendo poi una media e mettendola in correlazione con altri film dello stesso genere. Senza dubbio non ha giovato al franchise di Superman, il fatto che lo stesso personaggio abbia ricevuto più incarnazioni nel corso degli anni, partendo infatti da Christopher Reeve, e arrivando fino a Henry Cavill, passando da Brandon Routh. I film dell’uomo d’acciaio hanno quindi ottenuto solamente un 48% di apprezzamento, risultando quelli meno graditi subito prima di Batman. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CHRISTOPHER REEVE, CHI ERA SUPERMAN, IL FIGLIO: “L’INCIDENTE? PAPÀ LO HA ACCETTATO”

E’ tutto dedicato al grandissimo Christopher Reeve, attore americano che per primo interpretò Superman, il nuovo Doodle di Google di oggi. Una vita segnata dalla “S” sul petto quello del 69enne artista, ma inesorabilmente anche dalla caduta a cavallo, un terribile incidente che lo costrinse a rimanere tetraplegico per il resto della sua vita. In una recente intervista il figlio Matthew è tornato a parlare proprio di quell’episodio, spiegando: “Quando si è fatto male, gli hanno detto, questa è la tua sedia a rotelle, ti abituerai perchè non potrai più camminare”.

All’epoca della caduta a cavallo di Christopher Reeve, Matthew aveva solo 15: “Sapevamo che la sua vita era in pericolo, quindi siamo andati a vederlo immediatamente. La sua ferita era una delle più gravi, era tetraplegico, aveva bisogno della respirazione assistita e un’assistenza 24 ore al giorno”. Oggi ha 39 anni, ed ha raccontato che il padre è caduto in depressione subito dopo l’incidente: “All’inizio mio padre era depresso, l’incidente lo ha colpito duramente, perché era un uomo molto attivo”. In seguito ha accettato il suo destino: “Ha scelto di accettare quello che era successo, affrontare tutto e aiutare le ricerche contro la paralisi, visto che era un personaggio pubblico e poteva dar voce”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CHRISTOPHER REEVE CHI ERA SUPERMAN: L’INCIDENTE E COME È MORTO

Christopher Reeve è l’attore, regista, autore e umanitario americano celebrato oggi da Google nel suo Doodle in occasione del 69° anniversario della sua nascita. Reeve è conosciuto per il suo lavoro di sostegno alla ricerca sul midollo spinale insieme al suo ruolo da protagonista in quattro lungometraggi di “Superman”. Christopher D’Olier Reeve è nato in questo giorno del 1952 a New York City. Si è diplomato alla Juilliard School e ha fatto il suo debutto sul palcoscenico nella commedia di Broadway del 1976 “A Matter of Gravity”. Dopo soli due anni di recitazione in soap opera e commedie, Reeve ha fatto il provino per il film “Superman” del 1978, ottenendo il ruolo davanti ad altri 200 aspiranti attori.

L’interpretazione di Christopher Reeve dell’iconico supereroe nella serie di film in quattro parti lo ha lanciato alla fama internazionale, ma ha rifiutato successivamente di essere inserito in ruoli d’azione. Ha così dato vita a una vasta gamma di personaggi sia al cinema che sul palco durante la sua carriera. Al di fuori della recitazione, era un entusiasta equestre e atleta. Nel 1995, Christopher Reeve rimase paralizzato dal collo in giù a causa di un incidente a cavallo; queste lesioni lo hanno portato a diventare un simbolo per le persone con lesioni del midollo spinale e altre disabilità in tutto il mondo.

CHRISTOPHER REEVE, L’IMPEGNO PER I DISABILI

Christopher Reeve, celebrato oggi in occasione del suo 69° anniversario, ha utilizzato la sua piattaforma per aumentare l’attenzione sui temi relativi alle disabilità e ha dedicato la sua vita a guidare un cambiamento positivo per la comunità. Ciò includeva la sponsorizzazione di progetti di legge per aumentare i tetti assicurativi a vita per sostenere le persone con disabilità e aiutare a far passare il Work Incentives Improvement Act del 1999, che garantiva pagamenti assicurativi in ​​corso alle persone con disabilità anche dopo il loro ritorno al lavoro.

Reeve si è impegnato per migliorare direttamente la qualità della vita delle persone con disabilità distribuendo milioni in sovvenzioni individuali attraverso la sua fondazione e nei consigli di varie organizzazioni di disabili con questo scopo. Ha anche sostenuto il finanziamento governativo della ricerca responsabile sulle cellule staminali per promuovere il trattamento di numerose condizioni di salute, comprese le lesioni del midollo spinale.

COME E’ MORTO CHRISTOPHER REEVE

Nonostante sia indirettamente stato il terribile incidente che lo ha colpito ad ucciderlo, Christopher Reeve è morto solo molti anni dopo quel tragico fatto. Lo spostamento delle vertebre cervicali e la lesione midollare hanno infatti imprigionato Superman sulla sedia a rotelle, senza poter muovere un arto, senza poter respirare da solo. Ma la voglia di vivere di Christopher Reeve lo aveva motivato e preservato, fino al 2004 quando il peso del corpo immobile lo ha schiacciato provocandogli una grave infezione cardiaca che ha compromesso pressione, circolazione e infine la funzionalità del cuore stesso.

Il tutto nel giro di poche settimane, durante il quale è stato ricoverato purtroppo inutilmente. L’infezione si era fatta strada da una piaga di decubito dovuta appunto all’incapacità di muoversi di Christopher Reeve fino a provocargli un infarto, conseguentemente al quale ci fu il ricovero in ospedale e dopo sole 24 ore la morte.

LA FONDAZIONE DI CHRISTOPHER REEVE

Christopher Reeve, celebrato per i suoi 69 anni dalla nascita, invitando Hollywood ad attirare l’attenzione su altre importanti cause sociali, ha dato l’esempio con il suo debutto alla regia del 1997 “In the Gloaming”, un film drammatico cinque volte nominato agli Emmy incentrato su un uomo a cui è stato diagnosticato l’HIV.

Oggi l’eredità di Christopher Reeve è portata avanti dalla Christopher & Dana Reeve Foundation, da lui fondata nel 1998. Figlio dello scrittore Franklin D’Olier Reeve e della giornalista Barbara P. Lamb, diplomato alla Cornell University nel 1974, sfruttò la sua fama per sostenere battaglie a favore della pace: nel 1987 si recò nel Cile di Pinochet per manifestare contro l’imprigionamento degli scrittori e intellettuali cileni.

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