Da Jesus Christ Susperstar alla fisica: Stefano Bollani apre BergamoScienza

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Da bambino sognava di diventare come Celentano o Renato Carosone, crescendo si affermato come pianista di successo e anche come personaggio tv. Stefano Bollani aprir BergamoScienza, venerd primo ottobre, alle 21, dal palco di piazzale Alpini. Il concerto, organizzato in collaborazione con il festival Contaminazioni Contemporanee, Piano Variations on Jesus Christ Superstar: il compositore milanese interpreter il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice con una versione originale e strumentale.

Bollani, abbandona il virtuosismo jazz per il rock?


C’ anche il rock, ma non solo. Jesus Christ Susperstar strapiena di informazioni musicali: dalla sinfonica russa al jazz, dal rock inglese alla canzone, un coacervo di musiche. Io le prendo e la faccio diventare una suite per piano solo, ma fermandomi, ogni tanto, a cogliere dei fiorellini, improvvisando. Resta la struttura della narrazione, la storia della passione di Ges.

vero che non fa il sound check per vivere tutto al momento?

una leggenda vera in parte; non lo faccio quando sono da solo, mi fido del mio fonico, Roberto Lioli, che si occupa che tutto funzioni al meglio, un modo per emozionarmi. Se, invece, ho un gruppo e devo sentire, ad esempio, cosa fa il clarinetto, allora vado al sound check.

Jesus Christ Superstar nasce nel 1970 come doppio album, quando lei non era ancora nato. Quando e come l’ha scoperto?

Mi sono imbattuto nel film quando avevo 14 anni, a tarda notte, cercando di non svegliare la famiglia. Poi sono andato a caccia di dischi, spartiti, libri, qualsiasi cosa che parlasse di quest’opera, emozionante ed emozionata e musicalmente straordinaria. Come dimostra il mio progetto: i brani sono spogliati di testi, cori, orchestra sinfonica e cantanti. Per funzionano lo stesso.

Ges che canta il rock non usuale.

Se andiamo a leggere le sacre scritture, Ges canta la parole di Dio, cantava agli apostoli, a volte anche da arrabbiato, Francesco cantava le lodi agli uccelli, una tradizione. Nella Chiesa cattolica si canta. Io lo trovo credibile, non stravagante

Che rapporto ha con la fede?

Da ragazzino ho fatto il chierichetto, una volta scoperta l’opera rock sono riuscito a provare empatia, per la prima volta, per i famosi cattivi, Giuda e Ponzio Pilato. Adesso che non aderisco a nessuna religione, ma ho un mio percorso spirituale, riesco a capire meglio: in passato si coglieva la provocazione, non la vera storia, il rapporto che abbiamo con il mistero che Ges. Solo Maria Maddalena, che rappresenta l’elemento femminile, ama il mistero della vita che in questo racconto Ges. Una storia bellissima, indipendentemente dal fatto che si aderisca al cattolicesimo o meno.

Qual invece il suo rapporto con la scienza?

Ho pochi amici scienziati, fin da piccolo chimica e fisica erano per me materie ostiche. Per ultimamente mi sto interessando ad argomenti scientifici: la fisica quantistica conferma quello che dicono i leader spirituali e cio che siamo tutti una cosa sola, un tutt’uno, gli artefici della realt. Una visione su cui la scienza auspico torni a parlare perch il punto di conversione tra le religioni e la scienza ha implicazioni sociali e sulla convivenza umana.

Via dei matti numero 0 il programma che ha condotto con sua moglie, Valentina Cenni, su Raitre, riproponendo le dinamiche familiari. Com’ lavorare insieme?

Meraviglioso, ho modo di passare tanto tempo con lei, che la mia priorit. Facciamo ci che ci piace, facendo entrare gli ospiti nella nostra stanza dei giochi. Non ci sembra di lavorare.

Chi sono i matti del titolo?

Gli artisti, gli eretici, i matti veri, ovvero gli esseri umani che chiamiamo cos per comodit, ma che sono persone che ragionano in modo diverso da noi. In via dei matti siano tutti matti.

Anche sua figlia Frida (avuta da Petra Magoni) stata vostra ospite, che emozione stata?

Frida mi riempie di orgoglio e di stupore. Ha sempre manifestato talenti che io alla sua et mi sognavo di possedere: orecchio assoluto, curiosit verso tutte le musiche, velocit nel riprodurre ci che sente. Io ci sono arrivato con calma, lei precorre i tempi. Quando sono stato al suo concerto, il pubblico pensava che io sapessi cosa avrebbe fatto. Ma lei mica me lo anticipa.

vero che da bambino sognava di diventare un cantante?

Volevo fare tutto: cantante, musicista, attore, presentatore tv, giornalista, scrittore di cinema e teatro, imitatore. Non il ballerino n pittore, perch non ne avevo le doti. Desideravo stare sul palco. E Celentano era il mio idolo. Peccato non sia mai riuscito a incontrarlo. Poi l’ho affiancato a Carosone. Loro erano tutto ci che volevo essere”.

Si va verso il ritorno alla normalit. Quanto le mancato un teatro pieno?

Quando la gente si assembra per discutere di qualcosa o per un evento sportivo, con l’eccezione delle celebrazioni religiose. In un concerto o spettacolo accade qualcosa di raro, si sta insieme per ricercare la bellezza. Ed mancato, moltissimo, a tutti.

29 settembre 2021 | 12:28

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