Dalla commedia ai classici, una stagione per ripartire

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«Non fermateci ancora, sarebbe durissimo ripartire». Lo si può dire in parole, come ha fatto il direttore del Teatro Manzoni Alessandro Arnone alla presentazione della stagione 2021-2022. O lo si può fare in musica: ecco perché lo storico palcoscenico milanese si è affidato alle note di Don’t Stop Me Now dei Queen per dire che, ora, si deve solo correre. Godendosi gli spettacoli in sicurezza e, possibilmente, «con la piena capienza grazie al green pass» secondo auspicio del nuovo presidente del teatro Ernesto Mauri.

Il Manzoni punta sulle sue armi tradizionalmente affilate: la commedia brillante, attori di nome, i classici e la risata del cabaret. Perché, spiega ancora Arnone, «le porte del Manzoni si chiusero il 23 febbraio 2020, e ad oggi si sono perdute duecentoquaranta serate». La prima alzata di sipario è il 29 e 30 settembre con Edoardo Sylos Labini e il suo racconto Il Sistema, adattamento teatrale di Angelo Crespi dall’omonimo bestseller giudiziario di Alessandro Sallusti e Luca Palamara. Il via della stagione di prosa tocca al classico di Luigi Pirandello Liolà (12-24 ottobre) con Giulio Corso protagonista. Altro titolo pirandelliano è Enrico IV (22 febbraio-6 marzo) con il grande Eros Pagni nel ruolo che fu di fuoriclasse come Salvo Randone e Romolo Valli. Una curiosità: il 24 febbraio saranno cento anni dalla prima assoluta del dramma, andato in scena proprio al Manzon, nell’antica sede di piazza San Fedele distrutta dia bombardamenti del 1943.

Tra le star attese al Manzoni c’è Monica Guerritore nel brechtiano L’anima buona di Sezuan (4-17 novembre) nella versione di Giorgio Strehler, mentre il brindisi di Capodanno sarà con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta protagonisti della commedia Scusa sono in riunione…ti posso richiamare?. Il cinema rivive in scena con I soliti ignoti (8-20 febbraio, Giuseppe Zeno e Fabio Troiano protagonisti, regia di Vinicio Marchioni) e con Mine vaganti di Ferzan Ozpetek atteso a marzo con cast ancora da definire. Originale l’adattamento del Don Chisciotte di Cervantes, in scena dal 18 al 30 gennaio con i “cinematografici” Alessio Boni e Serra Yilmaz, mentre la chiusura di stagione avviene con due commedie divertenti: il cult di Pietro Garinei Se devi dire una bugia dilla grossa (29 marzo-10 aprile), con Antonio Catania, Paola Quattrini e Gianluca Ramazzotti, e Montagne russe del franco-algerino Eric Assous (3-15 maggio), in scena Corrado Tedeschi e Martina Colombari al suo esordio teatrale.

Fuori abbonamento a gennaio non può mancare Vincenzo Salemme con Napoletano? E famme ‘na pizza (4-16 gennaio) e, a proposito di risate, il cartellone del cabaret offrirà durante la stagione specialisti come Debora Villa, Giovanni Vernia, Moni Ovadia con Dario Vergassola, Angelo Duro. La stagione chiude con Corrado Tedeschi e l’esordiente Martina Colombari, coppia da flirt nel testo del francese Eric Assous.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Settembre 2021, 06:00

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