Riparte la Stagione di Prosa del Teatro Galli e del Teatro degli Atti

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Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, spettacolo “Don Juan” coreografia di Johan Inger, Teatro Valli, Reggio Emilia

Da ottobre ad aprile oltre 60 serate di spettacolo tra classico, contemporaneo e danza

RIMINI – Con 36 titoli in cartellone e più di 60 serate di spettacolo, la nuova Stagione di Prosa è pronta per ritrovare il suo pubblico con un ricco programma di proposte che porteranno a Rimini molti nomi di rilievo della letteratura e drammaturgia classica e contemporanea, affidati all’interpretazione di artisti affermati e di talento, e alle compagnie che si sono distinte e fatte apprezzare per l’originalità e la sperimentazione dei loro lavori.

L’edizione 2021/2022 della Stagione, che abbandona la classica suddivisione in sezioni nominate per turno o suddivise per tipologia, si presenta con un ampio palinsesto di spettacoli – dalla prosa all’operetta, dalla danza al monologo d’autore, dal comico al contemporaneo – che si articola nei due teatri con un calendario che spesso prevede la doppia recita o più rappresentazioni, per consentire la massima opportunità di partecipazione degli spettatori.

Accanto ai recuperi degli spettacoli cancellati nella precedente Stagione per l’emergenza sanitaria, il cartellone prevede diversi titoli inediti per Rimini, con artisti e compagnie che per la prima volta si esibiscono nei teatri della città. Tante e diverse proposte nel segno della qualità artisticaper una stagione di prosa che dopo la lunga e sofferta chiusura legata alla pandemia, vuole offrire alla città e ai suoi spettatori più affezionati, non solo uno spaccato dei lavori più interessanti e riusciti di teatro e di danza, ma anche un luogo dove tornare a ritrovarsi per condividere l’emozione di assistere ad uno spettacolo dal vivo.

Alcuni protagonisti del cartellone 

Sonia Bergamasco con Vinicio Marchioni, Federico Buffa, César Brie, Arturo Brachetti, Ascanio Celestini, Arturo Cirillo, Lella Costa, Simone Cristicchi, Emma Dante, Filippo Dini, Oscar De Summa, Paola Gassman con Ugo Pagliai, Elio Germano con Theo Teardo, Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini, Sebastiano Lo Monaco, Glauco Mauri con Roberto Sturno, Maria Amelia Monti, i Motus, Paolo Nani, Silvio Orlando, sono solamente alcuni dei protagonisti che calcheranno il palcoscenico del Teatro Galli e del Teatro degli Atti, con spettacoli molto attesi nei teatri italiani dalle Stagioni precedenti, cancellate dalla pandemia, oppure con allestimenti inediti. A ispirare le opere rappresentate sono alcuni fra i maestri della letteratura di ogni tempo, Dante, Jane Austen, Natalia Ginzburg e Pirandello, Edward Albee e Roman Gary, ma anche sceneggiatori cinematografici come Andrew Bowell o Steven Knight, e drammaturghi affermati come Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (Motus), Enrico Castellani e Valeria Raimondi (Babilonia Teatri).

Tre progetti speciali in apertura della Stagione 

Aprono il programma tre progetti teatrali ospitati al Teatro degli Atti e realizzati da compagnie del territorio: Città Teatro riallestisce la commedia Stal Mami di Liliano Faenza, ambientata a Rimini negli anni del fascismo (Stal Mami Reloaded, ovvero L’invenziòun ad Stal Mami, sabato 9 e domenica 10 ottobre), di Fabio Bruschi e Davide Schinaia, con Francesca Airaudo, Elisa Angelini, Mirco Gennari, Francesco Checco Tonti. Lo spettacolo sarà introdotto da una conversazione con Fabio Bruschi e Piero Meldini, venerdì 8 ottobre. Teatro Patalò di Isadora Angelini e Luca Serrani presenta la prima assoluta di Tell tale, un lavoro che indaga la responsabilità dell’artista nel tenersi in equilibrio tra disincanto e canto, tra la capacità di guardare con lucidità alla drammaticità del presente e la forza di contrastare il disastro con la forza evocativa delle parole e del sogno (da venerdì 15 a domenica 17 ottobre, Sala Pamphili). Mulino di Amleto Teatro si confronta con il testo di Peter Weiss, L’istruttoria, basato sugli atti del processo ai criminali nazisti di Auschwitz che si tenne a Francoforte tra il 1963 e il 1965, in un allestimento diretto da Dirk Ploenissen che ne è anche interprete con un nutrito cast di attori e attrici da venerdì 22 a domenica 24 ottobre.

Gli spettacoli al Teatro Galli 

Il cartellone al Teatro Galli è inaugurato da Paradiso XXXIII, creazione originale di Elio Germano e Teho Teardo, sia autori che interpreti, in una personalissima rivisitazione della Divina Commedia (26 e 27 ottobre). Lo spettacolo è una coproduzione speciale nell’anno in cui tutto il mondo celebra i 700 anni dalla morte del sommo poeta che vede il Teatro Galli accanto al Ravenna Festival, Infinito Produzioni, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro Franco Parenti, Teatro Abbado di Ferrara. Il programma prosegue alternando spettacoli di autori classici – come Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, per la prima volta rappresentato a teatro in Italia, con la compagnia guidata da Arturo Cirillo (dal 14 al 16 gennaio, 4 recite), Re Lear di Shakespeare, interpretato da Glauco Mauri con Roberto Sturno (dal 4 al 6 febbraio), Enrico IV di Pirandello, diretto da Yannis Kokkos con Sebastiano Lo Monaco (dal 4 al 6 marzo) – a più contemporanei come Locke, dalla sceneggiatura del celebre film di Stevem Knight,con Filippo Dini interprete e regista (17 dicembre),  La vita davanti a sé, tratto dal romanzo francese di Romain Gary (Emile Ajar), diretto e interpretato da Silvio Orlando (dal 18 al 20 gennaio) Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring, con una coppia di interpreti del calibro di Annamaria Guarnieri e Giulia Lazzarini (dal 15 al 17 febbraio), Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee, messo in scena da Antonio Latella, con Sonia Bergamasco e Virginio Marchioni (dal 28 al 30 gennaio), La parrucca, commedia sulle relazioni di coppia di Natalia Ginzburg, con Maria Amelia Monti insieme a Roberto Turchetta (9 marzo) o l’ultima produzione di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, When the rain stops falling (dal 25 al 27 marzo) di Andrew Bovell, diretta da Lisa Ferlazzo Natoli (premio Ubu 2019 per la migliore regia), una saga famigliare che si dipana dal 2039 al 1959 durante un diluvio universale.

In programma anche il ritorno a Rimini di Arturo Brachetti, artista internazionale e acclamato per la varietà surrealista e funambolica delle sue performance e di Emma Dante, regista e scrittrice, nome di punta della scena contemporanea. Brachetti andrà in scena (dal 7 al 10 dicembre, 4 recite) con il suo lavoro più completo che segna anche un ritorno alle origini della sua creatività e della sua lunghissima carriera nei principali teatri del mondo. Solo. The legend of Quick-Change. Misericordia è il titolo del lavoro di Emma Dante (22 e 23 gennaio), una favola contemporanea che racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine.

C’è attesa anche per i nuovi spettacoli di interpreti amati e apprezzati da critica e pubblico: Lella Costa è protagonista di Intelletto d’amore. Dante e le donne, scritto insieme a Gabriele Vacis (19 novembre), i Motus, pluripremiata compagnia, firmano Tutto brucia, (1 dicembre), titolo che evoca le parole di Cassandra nella riscrittura de “Le Troiane” di Euripide, che aggiunge un tassello nello scavo compiuto da Enrico Casagrande e Daniela De Nicolò delle figure del tragico, Simone Cristicchi è autore e interprete di Alla ricerca della felicità (21 e 22 dicembre) un percorso in sette parole chiave, tra canzoni, racconti, aneddoti e interviste. La compagnia Teatro segreto diretto da Nadia Baldi riallestisce Ferdinando (24 e 25 febbraio), uno dei capolavori di Annibale Ruccello, mentre Ascanio Celestini, con Museo Pasolini (3 marzo) offre il suo omaggio allo scrittore e regista friulano di cui nel 2022 ricorre il centenario della nascita. Federico Buffa, il più noto storyteller sportivo italiano, porta in scena (13 marzo) Amici fragili. Riva De André, un poetico resoconto dell’incontro tra Gigi Riva e Fabrizio De André avvenuto il 14 settembre 1969 a Genova, due figure molto diverse ma che hanno lasciato il segno, ognuna nel suo campo, nel secondo Novecento italiano. Chiude il programma Babilonia Teatri con un insolito Romeo e Giulietta. Una canzone d’amore (12 aprile), che ribalta la prospettiva shakespeariana dei giovani innamorati, interpretato da una coppia inossidabile nella vita e sulla scena come Paola Gassman e Ugo Pagliai.

Il calendario delle rappresentazioni al Galli include anche il ritorno dell’operetta con la Compagnia Corrado Abbati, protagonista di Sul bel Danubio blu, in una doppia recita (sabato 27 novembre) e in sostituzione del titolo annullato nella Stagione precedente, Il pipistrello.

Gli spettacoli al Teatro degli Atti

Sede ideale, ma non esclusiva, del contemporaneo, il Teatro degli Atti ospita molte rappresentazioni della Stagione di Prosa, affidati ad artisti più vicini per sensibilità e linguaggio espressivo alla sperimentazione dei generi o a compagnie già apprezzate che si sono distinte per la ricerca drammaturgica e per l’originalità della scrittura:  Roberto Scappin e Paola Vannoni, in arte quotidianacom, si confrontano con il tema del proibito,  con i divieti che ogni disubbidienza o trasgressione fatica a demolire, proponendo il loro ultimo lavoro Tabù. Ho fatto colazione con il latte alle ginocchia (4 novembre), Oscar De Summa propone L’ultima eredità (13 novembre), una riflessione sulla morte che, di riflesso, riporta a riscoprire il valore della vita, Michele Di Giacomo porta in scena un testo di Doug White, Io sono mia moglie (21 gennaio), prodotto da ERT Emilia Romagna Teatro e basato sulla storia vera di Charlotte Von Mahlsdorf, un travestito che sopravvive al nazismo per poi attraversare gli anni cupi del comunismo in Germania. César Brie, torna a Rimini dopo aver regalato tanti spettacoli di grande poesia e impegno civile, con Nel tempo che ci resta. Elegia per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (23 marzo, matinée per le scuole il 24 marzo), un atto di amore e di gratitudine per i due magistrati che nella lotta alla mafia sacrificarono la propria vita. Completa la programmazione al Teatro degli Atti il lavoro Perlasca di e con Alessandro Albertin, prodotto dal Teatro de gli Incamminati, dedicato alla figura eroica di Giorgio Perlasca che nella Budapest del 1944, in piena occupazione nazista, non esitò a salvare la vita a migliaia di ebrei perseguitati, rilasciando documenti falsi presso l’Ambasciata di Spagna (6 marzo, matinée per le scuole 7 marzo).

Riflettori sulla danza: 6 spettacoli e un gala coi giovani allievi 

La Stagione di Prosa riserva quest’anno uno spazio importante alla danza. Nell’ambito del progetto E’ bal – palcoscenici per la danza contemporanea, promosso da ATER e che associa numerosi teatri e istituzioni dell’Emilia-Romagna, tre sono gli spettacoli in calendario: Cristina Kristal Rizzo firma il suo ultimo lavoro intitolato Toccare. The White dance, di cui è anche interprete con altri quattro danzatori e danzatrici (15 dicembre, Teatro Galli), Annamaria Ajmone e Silvia Gribaudi saranno protagoniste rispettivamente dell’assolo La notte è il mio giorno preferito, (31 marzo, Teatro degli Atti) e della performance Monjour, con un cast di sei danzatori (3 aprile, Teatro Galli).

Il Teatro Galli ospiterà anche gli ultimi lavori di Artemis Danza, diretta da Monica Casadei, che con Felliniana. Omaggio a Fellini regala la sua rivisitazione dell’universo del Maestro, (24 novembre), della Compagnia Nuovo Balletto di Toscana diretta da Cristina Bozzolini, che attraverso la coreografia di Michele Di Stefano si confronta con un capolavoro del repertorio di balletto dell’ottocento, Bayadère. Il regno delle ombre (20 febbraio) e di Aterballetto, la principale compagnia di danza contemporanea in Italia, che porta in scena Don Juan, con coreografie di Johan Inger, personale rilettura della figura di Don Giovanni, che da Mozart a oggi ha influenzato innumerevoli opere creative (18 marzo).

Completano le proposte di danza una serata tutta dedicata ai giovani allievi delle scuole di Rimini, intitolata Rimini a passo di danza. Gala di Danza delle Scuole Riminesi (4 dicembre, Teatro Galli). Uno spettacolo curato da un gruppo di scuole di danza già da tempo attive sul territorio e sostenuto dal Comune di Rimini, che vuole offrire un’opportunità, tra altre iniziative già avviate o in cantiere, per far esibire una rappresentanza dei giovani allievi su un palco importante come quello del Galli, ma anche per far conoscere alla città l’esperienza e la cultura della danza che appassiona e coinvolge migliaia di ragazzi e ragazze di tutte le età. L’intero incasso della serata verrà investito per sostenere progetti di formazione degli allievi delle scuole.

Il progetto grafico 

Nasce dalla suggestione per un episodio di cronaca locale l’immagine grafica della stagione 2021 / 2022: durante il lockdown imposto per combattere la pandemia, un capriolo trova riparo nell’area dell’aeroporto di Rimini. La ripresa delle attività impone, per ragioni di sicurezza, di farlo uscire, arrivando per questo a ipotizzare di abbatterlo. Nel tempo sospeso del confinamento, la natura ha invaso un luogo prettamente “umano” e, come in una favola contemporanea, non possiamo che rimanere in attesa e con la speranza del lieto fine: i caprioli sarebbero due, uno è ora finalmente in salvo? Una componente fantastica che ha fatto irruzione nella realtà, così come la magia del Teatro è in grado di stupirci e portarci, anche se solo per un istante, “altrove”. Il capriolo immaginato all’interno del Galli diventa così simbolo della fantasia e della fascinazione che il teatro custodisce, l’elemento onirico che vogliamo ritrovare, per tornare a sognare in una normalità passo a passo da riconquistare. A firmare il progetto Damir Jellici, grafico e illustratore di sede a Verona, insieme alla collega Veronica Simionato.

Prevendite 

Il teatro dunque riparte, pur dovendo ancora far fronte ai limiti imposti dalle normative in vigore per il contenimento della diffusione del Covid. Normative che come noto impongono il distanziamento interpersonale e una riduzione della capienza degli spazi che, così come avviene per gran parte dei teatri italiani, non consente al momento di riavviare la campagna di abbonamento a posto fisso. La Direzione del Teatro non esclude però la possibilità in un secondo momento di promuovere nuove formule, come carnet di biglietti o mini abbonamenti, anche alla luce delle evoluzioni normative in materia di capienza degli spazi teatrali e nella speranza di  un progressivo miglioramento della situazione sanitaria nazionale.

La prevendita per i singoli biglietti degli spettacoli in cartellone a novembre e dicembre partirà a metà ottobre, proprio per poter tener conto di nuovi decreti e ordinanze in merito alla capienza dei luoghi della cultura all’esame in questi giorni.

Al via invece domenica 26 settembre dalle 10 la prevendita per gli spettacoli di ottobre, Stal Mami (Città Teatro) e Paradiso XXXIII, sia alla biglietteria del Teatro Galli  sia on line sul sito www.teatrogalli.it.

Per gli spettacoli Tell Tale (Teatro Patalò) e L’istruttoria (Mulino di Amleto Teatro) saranno attive prevendite online rispettivamente sul canale https://oooh.events e via email a [email protected]

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