“Vicoli in Arte” chiude una prima edizione ricca di soddisfazioni

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Positano (SA) Con il mese di ottobre si conclude la lunga rassegna culturale “Vicoli in Arte”, era il 5 giugno quando veniva presentato in Piazza dei Racconti questo progetto ambizioso e originale, che proponeva l’azzardo, se pensiamo che con il covid stavamo e stiamo ancora convivendo, di offrire cento spettacoli di musica, arte, teatro e danza a tutti gli ospiti della Città verticale, per l’intera stagione estiva fino ai primi d’ottobre, coinvolgendo l’intero territorio comunale. L’Amministrazione coordinata dal neo Sindaco Dr.Giuseppe Guida, con l’ausilio del consigliere alla Cultura Giuseppe Vespoli, ci ha creduto riuscendo a offrire, in un momento storicamente difficile, sprazzi di vita normale dedicati all’intera comunità, coniugando intrattenimento, cultura e sicurezza, perché i protocolli sanitari sono stati sempre rispettati. Ma “Vicoli in Arte” ha avuto due protagonisti assoluti, che con professionalità e passione hanno reso possibile la realizzazione del progetto: Giulia Talamo, direttrice artistica e Ario Avecone alla regia teatrale. Di Ario Avecone, di cui già si conosceva il talento creativo e registico comprovato dai tanti musical di successo, in questi mesi sono state confermate tutte le capacità organizzative di proporre e allestire spettacoli sempre di ottima fattura, realizzati con professionisti eccellenti. Giulia Talamo invece si può definire la vera anima di “Vicoli in Arte”, organizzatrice attenta, sempre presente, sempre pronta a proporre nuove idee e a portare a termine con determinazione quanto stabilito, lavorando dietro le quinte senza apparire, manager del fare a cui premeva prima di tutto che il progetto, possiamo dire la sua creatura, fosse apprezzata dai visitatori di Positano così com’è stato. Se “Vicoli in Arte” si è rivelato un format che ha funzionato e che si potrebbe riproporre anche in altri contesti, si deve soprattutto a questa coppia di professionisti, che ha curato la rassegna lavorando con costanza tutte le settimane. Oltre però all’ausilio del Comune di Positano merita menzione la disponibilità di Don Danilo Mansi e dei rappresentanti di tutte le parrocchie, che chiamati in causa quando agli artisti è servito supporto logistico o all’organizzazione una location, hanno sempre offerto il loro contributo. “Vicoli in Arte” è anche la dimostrazione che quando si fa squadra e si rema tutti nella stessa direzione i risultati gratificanti premiano tutti gli attori del contesto socio economico coinvolto. Questa rassegna dei “100 eventi” ha offerto gratuitamente a cittadini e visitatori un’estate di svago e intrattenimento, una carica di energia positiva preziosissima. L’offerta culturale è stata realmente a 360 gradi, cito a memoria: i “Sud Medina” ottimo gruppo musicale in rappresentanza di quel genere contaminato che sta sempre più prendendo piede e come non ricordare la serata dedicata ai pianisti, chi l’avrebbe immaginato che si potesse ascoltare sul sagrato della Chiesa Madre un pianoforte a coda suonato da Simone Martino, Bruno Bavota e Luis Di Gennaro, tenendo conto delle difficoltà di trasporto che presentano le stradine di Positano. Ma la kermesse targata Talamo/Avecone ha dato spazio anche al teatro di prosa con la “Medea” Laura Pagliara, la danza contemporanea con la regista e danzatrice Alessandra Sorrentino, il grande jazz quello proposto dal compositore e chitarrista Alessandro Florio, la canzone napoletana con Antonio Speranza e Nuccia Paolillo, gli omaggi a Piaf e Mina con Valentina Naselli, Eleonora Esse, Giovanni De Filippi e Alfina Scorza, la danza etnica e folkloristica del gruppo delle giovani danzatrici locali di Giulia Talamo, dulcis in fundo ho lasciato i musical perché sono stati l’ossatura dell’offerta musicale, spettacoli tanto belli quanto impegnativi grazie ai quali si è riusciti a celebrare degnamente la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante, ma anche a raccontare la storia della Costiera Amalfitana. I musical hanno rappresentato il momento clou della rassegna, un teatro cantato “Made in Salerno” che continua la grande tradizione di compagnie come quelle della Rancia e della Marca a livello nazionale. Meritano, a questo proposito, un plauso a parte, non solo per le performance attoriali ma anche per gli arrangiamenti musicali, i movimenti di scena, i costumi e tanto altro ancora Simone Martino, Antonio Melissa, Myriam Somma, Susanna Giordano e Antonio Speranza oltre ad Ario Avecone. Mi scuso con tutti gli altri artisti e musicisti che non cito in quest’articolo, così come con tutti coloro che compongono lo staff di Workinmusical, siete davvero tantissimi e la mia memoria, ahimè, non mi aiuta: il vostro lavoro non è stato meno importante così come il contributo dietro le quinte di fotografi, tecnici del suono, delle luci e addetti al service. Nella sala consiliare del Comune di Positano c’è un quadro “I Bevitori” di Federico Starnone padre del Premio Strega (2001), Domenico. Don Federico che è anche il protagonista del romanzo “Via Gemito” fu pittore che per tutta la vita lottò per affermarsi, faceva il ferroviere ma si sentiva artista fino all’osso, perché come scrive Domenico Starnone: “Nessun essere umano è privo di un suo talento, di una sua sensibilità, di una sua inventiva, di una sua creatività, e dunque chiunque ha il diritto di mettersi alla prova“. Questo è l’augurio personale che faccio a tutti coloro che hanno partecipato a “Vicoli in Arte”: “Avete dimostrato di avere talento e avete tutto il diritto di continuare a esibirvi dal vivo, prima o poi il pubblico, che è l’unico vero giudice, vi premierà“. Domenico Strarnone scrive ancora: “Bisogna convincersi che il vecchio modo di intendere la quotidianità è finito. Ma la vita no, e va riorganizzata al meglio”. “Vicoli in Arte” ha dimostrato che ci si poteva riorganizzare, riappropriandosi degli spazi comuni che i vari lockdown avevano negato ai cittadini, ritornando finalmente alla vita reale, che è esattamente come i gradini di Positano, circondati dai colori delle abitazioni, dagli odori dei fiori e dai sapori del mare, non lesinano soprese dietro ogni angolo, ma sono duri e faticosi da scalare perché non regalano nulla. Se volete goderne il panorama verticale alla fine dell’ultimo di essi, lassù fino in cima alla piramide, nell’ora in cui l’aria s’arancia e si scheggia ogni voce sotto l’arcata del cielo (sono versi di Giorgio Caproni) dovete accettarne la sfida che non si vince da remoto.
di Luigi De Rosa

info Comune di Positano: http://comune.positano.sa.it

info Vicoli in Arte http://www.facebook.com/vicoliinarte

Generico ottobre 2021

 


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