Zone Digitali tra arte e virtuale. C’è anche il suono del ghiaccio

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Un’installazione di ghiaccio, deejay set al femminile e una danzatrice che si muove in uno spazio virtuale interagendo con il pubblico. Le nuove tecnologie applicate allarte saranno protagoniste di Zone Digitali, il festival che sar ospitato, venerd e sabato, a Daste. Il progetto di Midi — Motori digitali, alla quarta edizione, gode, tra gli altri, del sostegno di Scena Unita per i lavoratori della musica e dello spettacolo, fondo privato gestito da Fondazione Cesvi in collaborazione con La musica che gira e Music innovation hub. Il titolo “Hybrid edges”, confini ibridi, proprio perch immaginiamo un futuro con le arti visive e performative che si mischiano e contaminano nel rapporto tra reale e virtuale, umano e macchina, on line e offline, naturale e artificiale, spiega Michael Bonizzi di Midi, direttore artistico della rassegna.

Domani, alle 19, l’anteprima con il Salottino, format del mercoled di Daste con l’incontro Make art with AI (Artificial intelligence) dove, sempre Michael Bonizzi, si interrogher se un’intelligenza artificiale possa produrre arte. Venerd, alle 18, Maria Elena Colombo, docente ed esperta di museologia e gestione dei beni culturali nel contesto digitale oltre che autrice di Musei e cultura digitale. Fra narrativa, pratiche e testimonianze, dialogher con gli esperti del Meet Digital Culture Center, il nuovo centro internazionale di cultura digitale di Milano.


Nasce, invece, da un esperimento scientifico sul cambiamento climatico sui ghiacciai alpini, l’installazione Un suono in estinzione: l’artista bresciano Neunau riprodurr dal vivo i suoni che ha catturato nel corso di una spedizione sull’Adamello. Il progetto, presentato dal collettivo marchigiano Umanesimo Artificiale, composto da un grande cubo di ghiaccio, esposto all’esterno nel corso del festival, che sciogliendosi goccioler su un piatto metallico, producendo il suono in estinzione. Diversa l’installazione sensoriale Main themes, per un pubblico in contemplazione, che sar accompagnata dal live show di Bienoise: la sfida ricreare un ambiente, all’apparenza vuoto, che si riempie di suoni e immagini. Venerd, alle 22.15, il collettivo bresciano Baransu interpreter dal vivo il mondo iperconnesso con Onlife; a seguire, anche la sera dopo, il deejay set di Poche, collettivo al femminile. Sabato, alle 21.30, il pubblico potr interagire, con il proprio smarthphone, in Object oriented choreography di Francesco Luzzana, artista di Alzano Lombardo: la danzatrice Sofia Casprini si muover con indosso un visore: gli spettatori potranno selezionare un testo, collegandosi alla stessa piattaforma. Alle 22.15 il bresciano Lorem dar vita a Compression of time, una nuova performance audiovisiva registrata dal vivo e guidata dall’intelligenza artificiale. Venerd il battesimo di Orbita, progetto di Midi, a met strada tra un blog e uno spazio espositivo virtuale permanente, che mira a dare visibilit ad artisti e creativi under 35; al festival, la restituzione fisica del lavori di video arte.

Tutti gli eventi sono ad accesso gratuito. Green pass e prenotazione obbligatoria su www.zonedigitali.org/2021/booking.

28 settembre 2021 | 12:51

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